Un documento di testo è un documento per elaboratore che contiene solamente testo puro, ossia la codifica binaria di caratteri comprensibili a un lettore umano, come lettere, numeri, segni di punteggiatura eccetera.
Il termine può essere usato in contrapposizione a documento binario, che è invece un documento contenente sequenze binarie non riconducibili a una codifica di caratteri leggibili, come ad esempio rappresentazioni binarie di pixel o delle istruzioni di una applicazione eseguibili dalla Cpu. In realtà dal punto di vista delle macchine non c’è distinzione tra i due tipi poiché tutti i documenti non sono altro che sequenze di byte. La differenza sta solo in ciò che i byte rappresentano e come sono utilizzati. È il formato del documento che indica come devono essere interpretate le sequenze di byte che lo formano.
I byte dei documenti di testo rappresentano quindi ognuno lettere, numeri, punteggiatura, spazi e altri normali simboli stampabili ma possono contenere anche alcuni caratteri di controllo come tabulatore, inizio riga e ritorno a capo.
Di una biografia in senso stretto di Leucippo non si può parlare considerata l’estrema scarsità di notizie attendibili sulla sua figura. Leucippo avrebbe lasciato la sua città dopo la rivoluzione aristocratica del 450 a.C., passando ad Abdera, secondo Diogene Laerzio sarebbe stato allievo dell’eleatico Zenone. Ad Abdera Leucippo fonda una scuola di filosofia e ha come allievo principale Democrito. Restano dubbie le sue origini, i suoi viaggi e soprattutto le sue tesi cosmologiche in rapporto a quelle di Democrito.
6. Ciò che è adeguato a degli scopi appare unicamente come un caso in mezzo a una moltitudine di ciò che non è adeguato a degli scopi.
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