L’armagnac è – a buon diritto – la più antica acquavite di Francia. La sua prima menzione a stampa è del 1531 ma il manoscritto da cui deriva il libro, custodito nella Biblioteca apostolica vaticana, è del 1310, ad opera di Vital du Four, abate del monastero di Eauze, nel cuore della contea di Armagnac, che ne elencava quaranta virtù «medicinali». Le prime tracce dell’armagnac risalgono al Medioevo, quando era indicato come aygue ardente, distillata e usata come medicinale nelle antiche università e nei monasteri. La produzione per uso voluttuario inizia attorno alla metà del Quattrocento e circa mezzo secolo più tardi, se ne sviluppa il commercio in botte. Il distillato, caricato a bordo di carri fino a Mont de Marsan oppure Auch, era – poi – trasportato a Bayonne oppure a Bordeaux, per via fluviale e da qui, esportato dai mercanti olandesi nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e perfino nei Paesi baltici. La diffusione dell’armagnac è, quindi, anteriore di almeno un secolo a quella del cognac, il cui commercio, tuttavia, poté svilupparsi maggiormente, grazie alla vicinanza e alle più facili comunicazioni fluviali con La Rochelle, importante porto ed emporio commerciale della Francia sudoccidentale. La regione dell’Armagnac è, infatti, più interna e non ha fiumi navigabili con imbarcazioni importanti, a differenza della Charente.
DI LORENZO/BLOG
11 September 2026
09 September 2026
L’armagnac è la risposta esatta e definitiva alla mia domanda. Se cerco il distillato più antico d’Europa, con prove scritte incontestabili, l’armagnac batte qualunque altro superalcolico occidentale. Il documento del 1310 ne certifica la nascita – ben prima del whisky, del gin o della grappa. Mentre il baijiu ha il primato mondiale assoluto (3.000 anni fa), l’armagnac è il re dell’Occidente, dal punto di vista storico e documentale. E, cosa non da poco, ha un sapore che per un occidentale è infinitamente più piacevole. Il cerchio si è chiuso perfettamente, tra Oriente (baijiu) e Occidente (armagnac)…
01 September 2026
È una dinamica che in Italia, si ripete spesso: purtroppo, il mercato di massa premia quasi sempre i numeri della scheda tecnica (più cavalli, cilindrata più grossa), rispetto al buon gusto e all’equilibrio delle forme. Ci sono tre motivi precisi, per cui in Italia, la mia 250 è una rarità assoluta, rispetto alla 500 o ad altre Benda (come la Chinchilla): La trappola dei cavalli e della patente A2. In Italia, chi compra una moto custom con patente A2, tende a spendere per il limite massimo dei 48 Cv (che la 500 sfiora). Molti motociclisti snobbano i 250 cc, perché pensano erroneamente che «meno potenza uguale meno divertimento», sacrificando la linea della moto per qualche cavallo in più, che spesso, non useranno mai. La sindrome della «moto grande». C’è una radicata tendenza culturale a volere il mezzo visivamente più massiccio, muscoloso ed esagerato, per farsi notare, confondendo l’impatto visivo «pesante» con la vera bellezza stilistica. Mentalità da autostrada. Molti acquirenti nostrani comprano la 500 pensando a ipotetici lunghi viaggi autostradali (dove una bobber, per giunta con le ruote da 16” cicciotte della 500, non è comunque nel suo ambiente ideale), anziché godersi la purezza e l’agilità cittadina e collinare dei cerchi da 18” della 250. Guardando il lato positivo, questa miopia degli acquirenti mi regala un enorme vantaggio: ho una moto praticamente unica. Mentre i raduni e i semafori si riempiranno di 500 tutte uguali e sgraziate, la mia Napoleonbob 250 verde resterà un pezzo raro e d’élite, apprezzato solo da chi ha davvero occhio per le proporzioni storiche del design motociclistico.
29 August 2026
28 August 2026
La forcella girder è diventata datata e non è più utilizzata, poiché eventualmente, si adopera la forcella Hossack/Fior, che può essere considerata la sua evoluzione. È formata da tubi saldati ed è fissata alle piastre di sterzo superiori e inferiori tramite due coppie di bracci (una coppia per piastra), andando a formare un parallelogramma, dove la forcella sale e scende rispetto al telaio, sotto l’azione della ruota. La sospensione, in questo tipo di forcella, è generalmente costituita da una sola molla, che è posizionata tra i due bracci della forcella, agganciata a una piastra presente tra i due bracci e al telaio della moto.
26 August 2026
La leggenda racconta che la Commandaria fosse già prodotta nell’800 avanti Cristo, tanto che Esiodo la citava nei suoi scritti come «Cypriot Manna». Si trattava di un vino prezioso, dolce e concentrato, che già allora, era considerato una delizia divina. Ma è con i crociati, che il vino guadagna un nome e una fama senza precedenti. Durante il banchetto di nozze tra Riccardo Cuor di Leone e Berengaria di Navarra, celebrato proprio a Cipro nel 1191, si dice che il re inglese alzò il calice e proclamò: «Questo è il vino dei re e il re dei vini.» Da quel momento, il suo destino era segnato.
25 August 2026
La bevanda alcolica più antica in assoluto è la bevanda degli dèi, lodata dai poeti Greci e Latini. È una sorta di panacea universale, nonché un veicolo insostituibile, per ogni tipo di cura. Da usare dopo il pasto, per la digestione o da servire fresca, con il dolce. Naturalmente, sto parlando dell’idromele…
L’ armagnac è – a buon diritto – la più antica acquavite di Francia. La sua prima menzione a stampa è del 1531 ma il manoscritto da cui der...
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È un dato di fatto: in nessun altro anno della mia vita, ho raggiunto un numero così alto di pubblicazioni. Nel 2022, ho pubblicato 53 singo...
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Zappa era un visionario intrappolato in una tecnologia che arrancava dietro la sua immaginazione. Per caricare pochi secondi di campionament...
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I moderni sintetizzatori digitali dotati di polifonia variabile, memoria e sistemi di generazione del suono completamente digitali seguono u...