La leggenda racconta che la Commandaria fosse già prodotta nell’800 avanti Cristo, tanto che Esiodo la citava nei suoi scritti come «Cypriot Manna». Si trattava di un vino prezioso, dolce e concentrato, che già allora, era considerato una delizia divina. Ma è con i crociati, che il vino guadagna un nome e una fama senza precedenti. Durante il banchetto di nozze tra Riccardo Cuor di Leone e Berengaria di Navarra, celebrato proprio a Cipro nel 1191, si dice che il re inglese alzò il calice e proclamò: «Questo è il vino dei re e il re dei vini.» Da quel momento, il suo destino era segnato.
DI LORENZO/BLOG
26 August 2026
25 August 2026
La bevanda alcolica più antica in assoluto è la bevanda degli dèi, lodata dai poeti Greci e Latini. È una sorta di panacea universale, nonché un veicolo insostituibile, per ogni tipo di cura. Da usare dopo il pasto, per la digestione o da servire fresca, con il dolce. Naturalmente, sto parlando dell’idromele…
24 August 2026
19 August 2026
Il brandy spagnolo è più antico del cognac francese.
Le origini della distillazione in Spagna precedono di molto quelle della celebre regione francese:
Il primato della Spagna (Jerez). I mori introdussero l’arte della distillazione in Andalusia già intorno al 900 d.C., per produrre profumi e medicinali. I primi documenti commerciali legati alla produzione di spirit a Jerez de la Frontera (il cuore del brandy spagnolo) risalgono al 1580.
La nascita del cognac. La regione del Cognac, in Francia, ha iniziato a sviluppare la sua doppia distillazione sistematica del vino solo nel corso del Xvii secolo (intorno al 1600), spinta dai commercianti olandesi.
Una curiosità storica: la «guerra» del nome
Fino alla prima metà del Novecento, il brandy spagnolo era così famoso e diffuso, che in Spagna, era chiamato (comunemente ed erroneamente) «Coñac». Solo in seguito, le leggi internazionali sulla Aoc hanno protetto il nome francese, costringendo i produttori andalusi a utilizzare esclusivamente la denominazione ufficiale di Brandy de Jerez.
16 August 2026
14 August 2026
12 August 2026
La somiglianza è davvero sorprendente e tutt’altro che casuale! La Benda Napoleonbob 250 sembra aver preso fortissima ispirazione dalla Royal Enfield Concept Kx, un celebre prototipo presentato alla Eicma nel 2018. I punti di contatto nel design Molti appassionati e riviste di settore hanno notato che la Napoleonbob riprende fedelmente le scelte estetiche più audaci del prototipo Royal Enfield: La forcella anteriore. Entrambe le moto utilizzano un design che imita le vecchie forcelle di tipo girder (a parallelogramma), un dettaglio vintage rarissimo, sulle moto moderne. La sella sospesa. Il sedile singolo «galleggiante», ancorato direttamente al telaio, è praticamente identico, nella linea e nella forma. La linea da bobber pura. Entrambe hanno una silhouette bassa, allungata e muscolosa, completata da pneumatici di grande sezione. Il motore V-twin. Sebbene la cilindrata sia diversa (250 cc per la Benda contro gli 838 cc del concept della Royal Enfield), la disposizione a «V» dei cilindri definisce lo stesso, identico impatto visivo, al centro della moto. La grande differenza è che mentre la Royal Enfield Concept Kx è rimasta un meraviglioso prototipo da mostra, i designer della Benda sono riusciti a trasformare quell’idea estetica in una moto di serie reale, accessibile e regolarmente acquistabile.
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È un dato di fatto: in nessun altro anno della mia vita, ho raggiunto un numero così alto di pubblicazioni. Nel 2022, ho pubblicato 53 singo...
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