06 October 2023

Recentemente, la scimmia sorda (*1994) ha scritto:

una cosa che mi fa alquanto ridere della vita è il fatto che esistano individui che millantano di essere creativi e poi si limitano a ripetere la medesima parte musicale in diverse tonalità nei loro brani,

Noi non sappiamo a chi ella si riferisca con queste parole insensate ma siamo certi che «ripetere la medesima parte musicale in diverse tonalità» (o meglio: in diverse condizioni, in differenti climi armonici, a varie altezze eccetera) non sia per niente sinonimo di «assenza di creatività», specie se l’individuo in questione utilizza abitualmente mille altre risorse totalmente diverse e spesso opposte a quella presa di mira dalla scimmia sorda. 
Noi, ad esempio, talvolta facciamo proprio questo e con risultati piuttosto soddisfacenti. Si pensi a pezzi come Leon (2021) e Sul (2021), a suo tempo apprezzati tantissimo proprio dalla stessa scimmia sorda che oggi si scaglia contro la scelta di «ripetere la medesima parte».
Ovviamente, bisognerebbe analizzare
quali tonalità – o modalità o altezze generiche – siano state scelte e perché siano state scelte e con quale criterio siano state scelte eccetera: tutti fattori che presi insieme potrebbero rivelare la visione d’insieme che ha portato alla scrittura di un determinato brano. Alla fine, stiamo parlando di variazioni, cioè della più antica forma di tecnica compositiva e quindi proprio di creatività! Citiamo Wikipedia: 

La tecnica della variazione può costituire il solo ingrediente formale di un brano oppure può entrare in gioco all’interno di forme più complesse.


Questi, però, sono discorsi per compositori e soprattutto per 
uomini, non per scimmie sorde.
La scimmia sorda aggiunge poi i suoi soliti, imbarazzanti pregiudizi:

magari programmandoli e rubando anche la musica da pezzi altrui. 

È ormai nota la sua insensata – e ottusa – acredine nei confronti della nobile programmazione musicale, che la scimmia sorda vede come «sinonimo di inettitudine», mentre di fatto la programmazione musicale è soltanto uno strumento alternativo alla registrazione (e non ha nulla a che vedere con la composizione). Altrettanto celebre è la sua incapacità di distinguere tra frammento e intero, il che la porta a dichiarazioni assurde del tipo, «Tizio ha rubato il brano di Caio!», laddove Tizio ha solo utilizzato una piccola manciata di note presenti nel brano di Caio, allo scopo di creare un brano totalmente diverso da quello di Caio e quindi originale.
Vederla lanciarsi in severe sentenze circa i capolavori della storia rimane, tuttavia, la cosa più divertente:

Una canzone tragicomica e imbarazzante come Bike dei Pink Floyd non è lontanamente paragonabile a capolavori come Astronomy Domine e Interstellar Overdrive

La scimmia sorda rimane ciò che è: una costante fonte di divertimento per tutte le persone sane e intelligenti e libere.

Lo stivale è una calzatura che, oltre al piede, copre la caviglia, parte della gamba e in alcuni modelli anche la coscia.
Può essere a pianta liscia (soprattutto nei modelli arcaici, greci, romani e medievali) o avere un tacco, che a sua volta può essere nettamente distinto dal resto della suola o costruito in un unico pezzo con spessore maggiore in corrispondenza del tacco stesso.
Alcuni stivali sono chiusi anteriormente e si calzano dall’estremità del gambale, altri calzano più comodi ma una volta indossati vanno stretti al collo del piede e/o alla gamba mediante una stringatura anteriore, altri presentano un’apertura a taglio anteriore e si chiudono con lacci o con cerniere lampo (prevalentemente nell’ambito della moda femminile).

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