1. Se Tizio dà dei soldi a Caio, quei soldi non sono più di Tizio ma di Caio.
Caio può fare quello che vuole di quei soldi e Tizio non ha il minimo diritto di giudicare o rimproverare Caio in tal senso.
Semplicemente, non sono affari di Tizio.
2. Ognuno ha i suoi tempi.
3. Nulla è più sano e normale che scartare una cosa, una volta scoperto che essa non è appropriata.
Viceversa: nulla è più insano e anormale che costringersi a conservare una cosa – pur avendo scoperto che essa non è appropriata – solo perché non si è capaci di accettare il cambiamento (cioè la principale caratteristica della vita).
4. La propria condizione economica non è mai un motivo sufficientemente valido per reprimere il proprio stile e le proprie scelte, i quali possono essere espressi anche in condizioni di miseria assoluta.
5. Chiunque mi dica, «Tu devi fare così» o, «Tu non devi fare così» ha già ucciso in anticipo ogni possibilità di avere un dialogo normale con me.
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