22 May 2026

Nonostante Ken Miles fosse in testa alla gara a bordo della Ford GT40 numero 1, il responsabile del reparto corse Ford, Leo Beebe, impose alle vetture di testa di rallentare, per tagliare il traguardo l’una accanto all’altra, cercando una parata simultanea, a scopi pubblicitari.
Gli organizzatori della corsa applicarono una norma tecnica secondo la quale, in caso di arrivo in parità, la vittoria sarebbe andata all’equipaggio partito più indietro sulla griglia di partenza, poiché aveva coperto una distanza complessiva maggiore. Per questo motivo, la vittoria fu assegnata alla vettura numero 2 di McLaren e Amon.
Questo verdetto impedì a Ken Miles di conquistare nello stesso anno la «Triple Crown» delle gare di durata, che comprendeva i successi a Daytona, Sebring e Le Mans.
I vertici della scuderia erano consapevoli delle conseguenze del piazzamento in parata e addirittura, favorirono la rimozione di un giro dal conteggio di Miles, per consolidare il risultato voluto dall’azienda.
Le strategie d’immagine di una grande azienda possono arrivare a sacrificare il merito sul campo di un grande pilota.

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