Sarà la decima volta che un certo essere «colto, stoico e nobile» fa errori gravi come quello di scrivere «avrebbe» in luogo di «avesse», regalandoci così diversi momenti di ilarità.
E tuttavia, la cosa più esilarante non sono i suoi ripetuti, grossolani errori – che egli tenta goffamente di spacciare per «errori dovuti alla fretta» – ma la sua tragicomica convinzione che esista «il bene» da contrapporre al «male».
Ah! ah! ah! ah! ah!
A proposito: l’«errore dovuto alla fretta» è il corrispettivo della «graduale evoluzione dei gusti musicali». Si chiama disonestà. Riconoscere apertamente la propria ignoranza (che porta a ripetuti strafalcioni) o la propria rabbia infantile (che porta a denigrare ciò che fino al giorno prima si elogiava) sarebbe troppo difficile, per certi soggetti.
Il maestro al contrario prosegue con il suo insuperabile esempio e noi lo ringraziamo, come da prassi.
Ah, dimenticavamo: «neutrale» e «dalla parte del bene» si escludono a vicenda (un po’ come i Greci antichi e il «cristianesimo») ma non è certo una novità, che il cavaliere di Zio viva in perenne contraddizione…
Si vocifera che noi utilizzeremmo «due pesi e due misure», poiché non faremmo notare eventuali errori di grammatica a non identificati amici che li commetterebbero.
Sorge spontanea una domanda: per quale motivo, noi dovremmo rompere le palle ai nostri amici con simili correzioni non richieste? Il nostro istinto ci porta a farlo solo in relazione a buffi personaggi – perennemente nascosti dietro imbarazzanti soprannomi – che si vantano pubblicamente di essere «colti» e di scrivere in modo «impeccabile», nonostante la clamorosa evidenza del contrario. Questo è divertente e salutare e il nostro corpo è sempre alla ricerca istintiva di cose divertenti e salutari.
Se ci mettessimo a correggere gratuitamente gli amici, diventeremmo come minimo inopportuni e fastidiosi e in questo, non ci sarebbe nulla di divertente e salutare.
Chiunque abbia formulato un simile «pensiero», ha solo dimostrato – per l’ennesima volta – di essere poco intelligente.
Ogni riferimento all’unico, vero campione di doppiopesismo è puramente casuale.
Non siamo certo noi, quelli che definiscono la stessa, identica cosa come «specchio dell’asilo» e come «concetto molto serio e importante», a seconda della convenienza; non siamo certo noi, quelli che quando pubblicano uno screenshot, occultano i dati di certe persone ma non occultano quelli di altre e al contempo, affermano che non ci sia «niente di male» nel pubblicare screenshot di commenti altrui; non siamo certo noi, quelli che definiscono lo stesso canale come «bellissimo canale musicale» e come «vaso sanitario di canale», a seconda della propria isteria. Giusto per fare un paio di esempi.
Ah! ah! ah! ah! ah!
A proposito: l’«errore dovuto alla fretta» è il corrispettivo della «graduale evoluzione dei gusti musicali». Si chiama disonestà. Riconoscere apertamente la propria ignoranza (che porta a ripetuti strafalcioni) o la propria rabbia infantile (che porta a denigrare ciò che fino al giorno prima si elogiava) sarebbe troppo difficile, per certi soggetti.
Il maestro al contrario prosegue con il suo insuperabile esempio e noi lo ringraziamo, come da prassi.
Ah, dimenticavamo: «neutrale» e «dalla parte del bene» si escludono a vicenda (un po’ come i Greci antichi e il «cristianesimo») ma non è certo una novità, che il cavaliere di Zio viva in perenne contraddizione…
Si vocifera che noi utilizzeremmo «due pesi e due misure», poiché non faremmo notare eventuali errori di grammatica a non identificati amici che li commetterebbero.
Sorge spontanea una domanda: per quale motivo, noi dovremmo rompere le palle ai nostri amici con simili correzioni non richieste? Il nostro istinto ci porta a farlo solo in relazione a buffi personaggi – perennemente nascosti dietro imbarazzanti soprannomi – che si vantano pubblicamente di essere «colti» e di scrivere in modo «impeccabile», nonostante la clamorosa evidenza del contrario. Questo è divertente e salutare e il nostro corpo è sempre alla ricerca istintiva di cose divertenti e salutari.
Se ci mettessimo a correggere gratuitamente gli amici, diventeremmo come minimo inopportuni e fastidiosi e in questo, non ci sarebbe nulla di divertente e salutare.
Chiunque abbia formulato un simile «pensiero», ha solo dimostrato – per l’ennesima volta – di essere poco intelligente.
Ogni riferimento all’unico, vero campione di doppiopesismo è puramente casuale.
Non siamo certo noi, quelli che definiscono la stessa, identica cosa come «specchio dell’asilo» e come «concetto molto serio e importante», a seconda della convenienza; non siamo certo noi, quelli che quando pubblicano uno screenshot, occultano i dati di certe persone ma non occultano quelli di altre e al contempo, affermano che non ci sia «niente di male» nel pubblicare screenshot di commenti altrui; non siamo certo noi, quelli che definiscono lo stesso canale come «bellissimo canale musicale» e come «vaso sanitario di canale», a seconda della propria isteria. Giusto per fare un paio di esempi.
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