Penne è un comune italiano di 11.129 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Dal 2012 fa parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia.
Il comune è situato a uguale distanza tra il mare Adriatico e il Gran Sasso d’Italia, presentandosi come porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso la Riserva naturale controllata Lago di Penne. La cittadina è inoltre il centro principale dell’area Vestina.
L’utilizzo del mattone – presente in tutti gli edifici e nei resti di alcune pavimentazioni – ha portato al soprannome di «città del mattone».
Nel 2006 è stata conferito alla cittadina il riconoscimento della medaglia d’argento al merito civile per le distruzioni subite durante la Seconda guerra mondiale.
L’Abruzzo è una regione a statuto ordinario dell’Italia meridionale, con capoluogo L’Aquila, compresa tra il medio Adriatico e l’Appennino centrale.
Confina a nord con le Marche, a est col mare Adriatico, a ovest col Lazio e a sud col Molise: si divide principalmente in una parte costiera-collinare sul versante orientale con le spiagge e le colline prospicienti l’Adriatico e una parte montuosa sul lato occidentale con i Monti della Laga, il Gran Sasso d’Italia, la Maiella, il Sirente-Velino e i Monti Marsicani, che costituiscono i principali massicci montuosi della catena appenninica.
08 November 2023
07 November 2023
Il Nodo di Rosendahl prende il nome dall’ufficiale di marina Usa Charles E. Rosendahl, pioniere nella navigazione aerea con i dirigibili, al quale se ne attribuisce la creazione.
È conosciuto anche come Nodo Zeppelin.
Non può essere realizzato su funi tese e non permette di tendere e fermare allo stesso tempo – come il nodo piano – ma non si conosce altro nodo di giunzione che unisca la stessa eccezionale resistenza alla trazione, unita alla facilità nell’essere disfatto senza uso di utensili, dopo un utilizzo in qualsiasi condizione.
La sua realizzazione è molto semplice:
i) si formano – con le estremità delle funi da unire – due mezzi colli, uno dritto e uno rovescio (cioè, uno con il capo libero davanti all’occhio del mezzo collo e l’altro dietro);
ii) un capo punta verso l’alto e l’altro verso il basso, come per una b e una q;
iii) si sovrappongono i due mezzi colli;
iv) si fa passare ciascun capo attraverso entrambi gli occhi dei mezzi nodi semplici;
v) si tirano i capi e le funi, per ottenere la forma definitiva.
06 November 2023
Un cricco è un dispositivo meccanico costituito da una ruota dentata e un becco complanare che consente il movimento in un solo senso, a meno di un certo gioco legato alla distanza fra i denti.
I denti della ruota sono asimmetrici e angolati in modo che nella direzione di scorrimento ci sia poco attrito con il becco e viceversa, nella direzione di blocco, il dente si accoppia con il becco per creare una superficie ampia di opposizione al movimento della ruota.
Il becco può ruotare su un perno o essere costituito da materiale elastico.
Nelle realizzazioni più semplici di questo meccanismo – in cui l’orientamento delle parti è fissato a priori – un becco rigido e imperniato può sfruttare la forza di gravità per portarsi nella posizione di blocco. Oltre al vincolo sull’orientamento, questa soluzione può avere dei limiti in termini di velocità di intervento del becco, dettati dalla massa del becco e dall’ampiezza dell’angolo di rotazione libera.
Solitamente il becco striscia sulla ruota dentata grazie a una forza elastica, che può essere esterna al becco o intrinseca nella sua costruzione, come nel caso di una lamella di materiale elastico.
Federico Guglielmo Iii di Hohenzollern (1770-1840) fu il quinto re di Prussia dal 1797 al 1840 e l’ultimo principe elettore di Brandeburgo dal 1797 al 1806.
Resse il trono di Prussia in uno dei suoi più difficili periodi durante le Guerre napoleoniche che segnarono la fine del Sacro Romano Impero e per ulteriori 25 anni dopo il Congresso di Vienna.
05 November 2023
Lo schema Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino ideato da Charles Ponzi (1882-1949), che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi «investitori», a loro volta vittime della truffa.
Codesto schema è tornato alla ribalta internazionale il 12 dicembre 2008, a causa dell’arresto di Bernard Madoff, precedente presidente del Nasdaq e uomo molto noto nell’ambiente di Wall Street. L’accusa nei suoi confronti è di aver creato una truffa compresa tra i 50 e i 65 miliardi di dollari proprio sul modello dello schema Ponzi, attirando nella sua rete molti fra i maggiori istituti finanziari mondiali. Il 12 marzo 2009, Bernard Madoff si dichiarò colpevole di tutti gli undici capi d’accusa a lui ascritti e fu condannato a 150 anni di carcere.
Fasi dello schema Ponzi:
a) al potenziale cliente è promesso un investimento con rendimenti superiori ai tassi di mercato, in tempi ravvicinati;
b) dopo poco tempo, è restituita parte della somma investita, facendo credere che il sistema funzioni veramente;
c) si sparge la voce dell’investimento molto redditizio; altri clienti cadono nella rete – si continuano a pagare gli interessi con i soldi via via incassati (la finanziaria ha capitale sociale zero ma gli investitori non lo sanno);
d) lo schema si interrompe quando le richieste di rimborso superano i nuovi versamenti.
03 November 2023
L’imposta sul valore aggiunto è un’imposta indiretta su tutti i beni e servizi scambiati in Italia, introdotta per la prima volta nel 1972 e attualmente, presente.
L’aliquota Iva principale in Italia è pari al ventidue percento del prezzo sulle transazioni effettuate da consumatori finali, con alcune eccezioni.
Rappresenta una delle principali forme di entrate tributarie nel bilancio statale.
Nel 2021, il suo gettito è stato pari a 147.981.000.000,00 Eur.
02 November 2023
Il suo più grande successo – che è anche il primo – è il 45 giri Ramaya pubblicato dalla Barclay: l’idea del cantante fu quella di utilizzare lo swahili, una delle lingue parlate nella sua nazione, che suonava agli orecchi degli europei molto esotica; in realtà, a livello musicale, la canzone non ha nulla di africano ma mescola intelligentemente ritmi afrofunk o anche disco con una melodia pop orecchiabile.
Il successo non fu solo francese (dove comunque il singolo arrivò fino al terzo posto, vendendo un milione di copie) ma europeo ed entrò nelle hit parade tedesche, scandinave, olandesi e italiane.
In Italia raggiunse il primo posto solo a giugno del 1976, contendendosi il podio con Sos degli Abba, a causa della presenza di Ancora tu di Lucio Battisti, che rimase in vetta per i quattro mesi precedenti senza interruzioni. Afric Simone fu ospite di molti programmi televisivi italiani – dal Festivalbar a Discoring – dove presentò anche il 45 giri successivo, Hafanana, che pur non raggiungendo le vendite di Ramaya fu un discreto successo, raccogliendo la maggior parte delle vendite in Unione Sovietica.
Il Pervitin è un farmaco contenente metanfetamina cloridrato, un derivato dall’efedrina appartenente alla categoria delle anfetamine, che fu brevettato il 31 ottobre 1937 e prodotto a partire dal 1938 nella Germania nazista dal gruppo farmaceutico Temmler.
Il Pervitin fu creato dal medico Fritz Hauschild dopo aver osservato le prestazioni degli atleti statunitensi alle Olimpiadi del 1936 (svolte a Berlino), che li videro vincitori di gran parte delle medaglie grazie all’uso della benzedrina (all’epoca molecola legale per le competizioni).
Nella maggior parte delle persone, la sostanza aumentava la fiducia in sé stessi, la concentrazione e la disponibilità a correre rischi, riducendo allo stesso tempo la sensibilità al dolore, alla fame e al bisogno di dormire. Gli effetti, accostabili a qualunque anfetamina, sono:
i) soppressione dell’appetito;
ii) insonnia;
iii) iperattività;
iv) percezione alterata.
Il farmaco fu ritirato dalle forniture mediche della Repubblica Democratica Tedesca e dalla Germania Occidentale rispettivamente negli anni settanta e ottanta e, dopo la riunificazione tedesca, fu considerato illegale in tutto il Paese. Oggi, con una nuova formulazione, la metanfetamina è diventata popolare negli Stati Uniti e in Europa, nonostante gli sforzi di eradicazione.
Il trading online è la compravendita di strumenti finanziari per mezzo di internet. Si tratta di una disciplina regolata in Italia solo nel 1999, quando il «Nuovo Regolamento Consob di attuazione del Testo Unico dei mercati finanziari» ne ha regolamentato gli aspetti.
Questo servizio consente l’acquisto e la vendita online di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, futures, titoli di Stato eccetera.
I vantaggi nell’uso di servizi di questo tipo online sono i minori costi di commissione richiesti all’investitore e la possibilità di quest’ultimo di potersi informare bene sull’andamento di un particolare titolo o della borsa in generale, per effettuare con maggiori dati le scelte d’investimento. Questo tipo di pratica comprende vari modi di operare da parte degli investitori.
Gli operatori presenti sui mercati finanziari possono essere divisi secondo diversi parametri.
Una prima e generica distinzione può essere effettuata fra i soggetti istituzionali – che solitamente dispongono di ingenti capitali con fondi di solito non propri – e i soggetti retail, categoria che comprende trader privati che operano con capitali propri. Non è comunque possibile individuare una soglia di demarcazione oggettiva fra le due categorie.
A seconda del tipo di operatività si possono individuare:
i) trader discrezionali, che prendono decisioni operative senza l’ausilio di sistemi automatici, basandosi solamente sulle proprie capacità di analisi;
ii) trader semi-discrezionali, che coadiuvano il processo di analisi con elementi automatici;
iii) quant trader, le cui strategie si basano su analisi quantitative derivate da computazioni matematiche.
In Italia esistono moltissime società atte a svolgere questo tipo di attività, offrendo vere e proprie piattaforme. Trattandosi pur sempre di speculazione, prima di affidarsi a una di queste è regola ricordarsi che si ha a che fare con un servizio ad alto livello di rischio.
Le società che forniscono tale servizio sono regolamentate dalla Consob e conviene affidarsi ad esse per non incorrere in problemi di pagamento o truffe.
Uno dei problemi del trading online è dettato dal fenomeno – in crescita esponenziale dal 2020 – comunemente denominato «falso trading online», che vede come carnefici falsi broker di trading online che effettuano telefonate alle ignare vittime.
01 November 2023
Nonostante il Cs-80 sia stato concepito come una versione più leggera e trasportabile dello Yamaha Gx-1, il peso di cento chilogrammi rende comunque difficile il trasporto. Per confronto, il peso del Prophet-5, lanciato sul mercato poco dopo il Cs-80, era di quattordici chilogrammi. Inoltre, i circuiti che collegano i vari componenti delle voci sono molto delicati, per cui il trasporto deve avvenire all’interno di una custodia protettiva completa, per evitare danni.
I trimmer che regolano l’intonazione delle voci sono le parti più sensibili del sintetizzatore, al punto tale che durante il trasporto possono perdere l’intonazione. Il Cs-80 è particolarmente sensibile anche alle temperature e all’umidità, che possono arrecare danni agli oscillatori.
Un’ulteriore problematica è quella legata alla mancanza di una memoria digitale. La maggior parte dei sintetizzatori commercializzati negli anni successivi possedeva una memoria digitale, mentre il Cs-80 contava su una memoria composta da miniature dei controlli presenti in facciata, con la possibilità per l’utente di memorizzare solamente quattro preimpostati.
Le riparazioni del sintetizzatore possono risultare complicate, perché la Yamaha, nel costruirlo, ha utilizzato molti circuiti integrati (analogici e digitali) e chip proprietari, poi divenuti rari o fuori produzione. Tuttavia, la Yamaha, anche se non esegue più riparazioni sul Cs-80, può prestare assistenza a pagamento, avendo gran parte delle componenti ancora disponibili, in Giappone.
I haven’t composed any music since last July 25th.
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