20 November 2024

Quando fa caldo, il sottocasco protegge dai raggi solari diretti ma non solo, perché aiuta ad assorbire il sudore.
Dunque, questo funziona come termoregolatore, garantendo una maggiore igiene e ovviamente impedendo alla parte interna del casco di toccare direttamente la pelle e il cuoio capelluto, impregnandosi di sudore. Il sottocasco si può lavare tranquillamente, seguendo sempre le istruzioni di lavaggio per non farlo restringere e per non rovinarne il tessuto.
Esistono diverse tipologie di sottocasco, ad esempio, c’è la calotta, maggiormente adatta per il periodo estivo, accessorio che copre soltanto la parte superiore della testa. Si tratta di una cuffia (come le cuffie utilizzate per il nuoto), in grado di assorbire il sudore e lasciare pulito l’interno del casco. La calotta è realizzata in materiale traspirante, per mantenere la testa al fresco e per far respirare la cute.

13 November 2024

Le Daw possono essere di due tipi: basate sul computer e integrate.

Daw basate sul computer
Consistono di tre componenti: il computer, il convertitore analogico-digitale e il software per il montaggio audio. Il computer funziona come macchina host per la scheda audio e fornisce la potenza necessaria per processare le informazioni audio. La scheda audio funziona da interfaccia, generalmente convertendo il segnale audio in digitale e può fare da assistente per le modifiche audio.

Daw integrate
Sono costituite dal
mixer, dall’interfaccia di controllo, dal convertitore audio e dal supporto di memorizzazione – in un unico apparecchio. Le Daw integrate erano molto popolari, prima che i computer raggiungessero la potenza necessaria all’elaborazione dell’audio. Uno dei sistemi Daw di questa tipologia più famosi, è stato il Synclavier. Con la maggiore potenza dei computer e il loro generale abbassamento dei prezzi, la popolarità di questi sistemi è diminuita. Tuttavia, questi sistemi sono ancora utilizzati in ambiti estremamente professionali, grazie alla loro stabilità e velocità di elaborazione (ad esempio, nel mercato della radio e della televisione). Al giorno d’oggi, alcuni sistemi offrono ancora soluzioni senza computer, con una ricca interfaccia grafica.

07 November 2024

Brave è un browser open-source multipiattaforma specializzato nella protezione della privacy, basato sul progetto Chromium. Il browser è stato ideato e annunciato da Brendan Eich, uno dei fondatori di JavaScript e di Mozilla. È disponibile per Windows, macOs, Linux, Android e iOs.
La sede centrale di Brave Software è in California, a San Francisco.
Nell’agosto del 2022, Brave dichiarava di avere più di 57,42 milioni di utenti attivi mensili, 19,3 milioni di utenti attivi giornalieri e una rete di oltre 1,6 milioni di creatori di contenuti.

Tor è un software libero, rilasciato su licenza Bsd 3-Clause, che permette una navigazione anonima sul Www ed è basato sulla terza generazione del protocollo di rete di onion routing: tramite il suo utilizzo, è molto più difficile tracciare o intercettare l’attività che l’utente compie su internet, sia da parte di società commerciali sia da parte di soggetti potenzialmente ostili. È disponibile per Linux, Windows, Android, MacOs e tramite distribuzioni live (che si avviano da chiave Usb o Cd), per esempio, Tails. Si presenta, principalmente, come un normale browser per la navigazione: è usata, infatti, una versione di Mozilla Firefox personalizzata e modificata.
Mozilla Firefox è un web browser libero e multipiattaforma, mantenuto dalla Mozilla Foundation. Nato nel 2002 con il nome «Phoenix» dai membri della comunità Mozilla – i quali volevano un browser stand-alone, piuttosto che il raggruppamento Mozilla Application Suite – fino alla versione 56, ha usato il motore di rendering Gecko, supportando gran parte dei nuovi standard web, oltre ad alcune caratteristiche che sono state progettate come estensioni a questi ultimi; dalla versione 57, Gecko è stato sostituito da Quantum.

05 November 2024

Wild Man Fischer (1944-2011) è stato un cantante e compositore statunitense. È conosciuto anche per essere stato responsabile per aver firmato la prima uscita della Rhino Records, Go To Rhino Records (1975).
Fischer fu rinchiuso all’età di sedici anni, per aver attaccato sua madre con un coltello. Gli furono diagnosticati due disordini mentali: una grave paranoica schizofrenia e un disturbo bipolare. In seguito al suo rilascio dall’ospedale, Fischer vagò per Los Angeles cantando per strada le sue canzoni, per dieci centesimi.
Scoperto da Frank Zappa, con il quale registrò il suo primo albo chiamato 
An Evening with Wild Man Fischer, Fischer divenne il «padrino della musica underground» e Zappa fu responsabile del suo insediamento nel business della musica. Zappa e Fischer rimasero vicino – fino a quando Fischer buttò un vaso contro la figlia di Zappa, Moon, mancandola di un soffio. A causa di questo fatto, anni dopo, la vedova di Zappa, Gail Sloatman, scelse di non pubblicare l’albo di Fischer in Cd, irritando molti suoi fan.

Good Singin’ Good Playin’
è un albo del gruppo musicale statunitense Grand Funk Railroad, pubblicato dalle etichette Mca (negli Stati Uniti e in Canada) ed Emi (in altri Paesi) il 2 agosto 1976.
L’albo è prodotto da Frank Zappa. Il cantante del gruppo, Mark Farner, è autore completo di 8 degli 11 brani e collabora alla stesura di un altro.
Dal disco sono tratti i singoli Can You Do It e Just Couldn’t Wait.

04 November 2024

Uno degli aspetti più divertenti del collezionista di materiale dilorenziano (*1994) è il suo modificare costantemente le versioni dei fatti, nel maldestro tentativo di «cadere sempre in piedi» e di «avere sempre ragione». Ad esempio, c’è stato un periodo (diciamo il 2021-22) in cui egli scriveva spesso: «Io ero sincero, nella mia amicizia, a differenza sua.» Tuttavia, a partire dal 2023, egli si è messo a scrivere cose come: «Ancora rido per averlo preso in giro e per essermi finto suo amico.» Si tratta dello stesso fenomeno per cui la nostra «stupenda musica» si è trasformata da un giorno all’altro (cioè, il 13 agosto 2021) in «pattume programmato» e per cui il nostro «spiccato talento» si è trasformato (sempre da un giorno all’altro) in «totale assenza di talento» eccetera. In effetti, è difficile immaginare qualcosa di più tragicomico di un tizio anonimo che produce video «informativi» (ah! ah! ah!) che si concludono con la frase, «Nessuno fermerà mai la verità» e che al contempo, si vanta di ingannare la gente, di fornire informazioni false su di sé, di fingersi amico eccetera. La cosa più esilarante, tuttavia, è il suo blaterare di «prove» (dell’esistenza di «Dio», della forma circolare della Terra eccetera), nonostante la totale, disperata, plateale assenza delle stesse. Patologia allo stato puro…

03 November 2024

Era da un po’, che l’aborto umano anonimo (*1994) non si dilettava nella sua ignobile pratica, consistente nell’inventare cose a caso circa la nostra persona ma pare abbia ripreso, per il divertimento di tutti noi esseri umani, così diversi da lui.
Breve sintesi:
1. Egli inventa che a noi «brucerebbe troppo la cosa.» Quale cosa? Di che cosa blatera? Del nostro sano divertimento, nel riportare le incredibili puttanate scritte da una scimmia anonima?  
2. Egli inventa che noi avremmo «chiuso dei canali YouTube in modo illecito» (è ossessionato da queste faccende insignificanti, risalenti al 2020-22) ma in realtà, non vi era nulla di illecito, poiché YouTube consente sia di fare richieste di rimozione video sia di inviare contro-notifiche, ergo se la persona che ha ricevuto uno strike decide di non fare una contro-notifica, l’eventuale chiusura del suo canale è una sua responsabilità.
3. Egli inventa che noi in passato avremmo «pubblicato una fotografia privata del figlio piccolo di una delle nostre vittime su internet», mentre in realtà, in quell’occasione (si parla del 2017!) noi avevamo semplicemente condiviso (su YouTube) il profilo Facebook di una persona di cui si stava discutendo in quel momento… e la foto di quel profilo ritraeva quella persona insieme a suo figlio.
4. Egli inventa che noi «non ci saremmo resi conto che egli si fingeva nostro amico» (nel 2018-21), mentre in realtà, noi abbiamo capito subito – per puro istinto – quanto questo ridicolo essere anonimo fosse falso, malato, intollerante, infantile, fanatico, stupido, infame eccetera e infatti, ci sbarazzammo di lui il 13 agosto 2021, dopo averlo fatto arrabbiare tramite alcune splendide citazioni nicciane del 1888. 
5. Egli inventa che noi «non troveremo mai le palle per denunciarlo per averci riportati», mentre la realtà – molto più semplice – è che noi non abbiamo né il tempo né la voglia di denunciarlo per i suoi plateali reati (diffamazione aggravata, violazione della riservatezza e violazione del diritto all’oblio) e preferiamo dedicarci a cose più interessanti e piacevoli, quali la composizione musicale, la produzione musicale, il lavoro, il motociclismo eccetera. 
6. Egli inventa che noi «penseremmo davvero che egli sia nato nel 1994», mentre in realtà (già detto milioni di volte) noi non pensiamo nulla del genere e scriviamo «*1994» solo per mantenere vivo il ricordo di una delle 6.723 informazioni «forse vere, forse false, chissà» fornite da codesto omuncolo anonimo, il quale vive la sua tragicomica esistenza totalmente immerso nella menzogna, nell’inganno, nello spionaggio, nell’infamia, nel pettegolezzo, nel rancore, nell’ambiguità eccetera. 
7. Egli inventa che noi «ci saremmo bevuti l’idea che egli si chiamasse Marco», mentre noi (si parla del 2018!) ci eravamo limitati ad apostrofarlo con lo stesso nome con cui altri utenti lo avevano apostrofato: la cosa più naturale e ovvia del mondo – tranne per chi vive vantandosi di diffondere informazioni false circa sé stesso e al contempo, vantandosi di «difendere la verità» (una cosa a dir poco patologica).
8. Egli inventa che noi saremmo «falliti», così, a caso. Probabilmente, ci confonde con i suoi genitori, il cui fallimento è un dato certo, considerando la cosa patologica che hanno generato nel 1994 (o in qualsiasi altro anno egli sia venuto al mondo).
9. Egli inventa che la colpa sarebbe nostra, se egli ha smesso di realizzare video, cioè scarica su di noi la sua responsabilità.

02 November 2024

Louie Louie è un brano statunitense rock and roll R&B scritto nel 1955 da Richard Berry. Il brano è divenuto nel tempo uno standard nel pop e nel rock avendo avuto più di 1.500 versioni registrate dai più diversi artisti, permettendo addirittura di poter essere suonata da una radio californiana per 63 ore di seguito senza mai ripetere la stessa incisione.
La canzone fu originariamente cantata in stile doo-wop, con un certo sapore caraibico. Il brano narra in semplici versi la storia, in prima persona, di un marinaio giamaicano che ritorna a casa dalla sua amata.
Dopo la versione originale di Richard Berry, la canzone fu portata al successo per la prima volta dai Kingsmen nel 1963 raggiungendo il primo posto nella classifica Cash Box e il secondo nella classifica Billboard Hot 100.  

  I haven’t composed any music since last July 25th.