30 June 2024

Buongiorno!
Buongiorno!
Che ore sono?
Le otto e due.
Che fai?
Scrivo.
Sei felice?
Sì.
Che pensieri scorrono attraverso la tua scatola cranica?
Quelli che il mio corpo richiede, per raggiungere i suoi scopi.
E quali sono i suoi scopi?
Nessuno lo sa.
Ti capita, di inventare cose circa le altre persone?
No.
Come mai?
Perché so che ognuno di noi può parlare legittimamente solo di sé stesso e di fatto è questo che avviene, anche quando parliamo «degli altri».
Se vedi uno stronzo e lo definisci stronzo, non stai inventando qualcosa circa gli altri?
No, sto solo chiamando le cose con il loro nome… ma se dico, «Tizio ha fatto questo per codesto motivo e mosso da codeste intenzioni», allora sto inventando qualcosa, il che generalmente coincide con l’azione chiamata «proiettare su Tizio le mie abituali motivazioni e intenzioni». Le invenzioni circa gli altri sono sempre verità circa sé stessi.
In che cosa credi?
In niente.
Qual è il tuo diffusore acustico preferito?
Il 5C della Auratone.
Qual è la tua reazione ai complimenti?
L’indifferenza.
Qual è la tua reazione alle denigrazioni?
L’indifferenza.
Come mai?
In entrambi i casi, si tratta di roba che riguarda il mittente, non il destinatario.
Qual è la musica che ascolti più volentieri?
La mia.
Come mai?
Non saprei, il mio corpo la gradisce.
Ti piacciono i Pink Floyd (1965-68)?
Molto.
Ti piacciono i «Pink Floyd» (1968-94)?
No, tranne – un po’ – l’albo Animals (1977), al quale sono legato, poiché lo ascoltavo continuamente nel 1982-83, mentre disegnavo.
Che cosa provi, per l’inventore anonimo (*1994)?
Gratitudine.
Hai mai rubato un brano?
No.
Adesso, che ore sono?
Le otto e trentuno.
Qual è la tua opinione su Catania?
Ritengo sia la città più bella della Terra.
Ti piace Wright?
No.
Ti piace Emerson?
Sì.
Che droghe utilizzi, in questo periodo?
Cibo, caffè e birra.
Hai qualcosa contro chi utilizza altre droghe?
Certo che no. Ognuno è libero di fare quello che vuole e non esiste alcuna regola. 
Che cos’è il giudizio «morale»?
Una tendenza molto forte in chi è povero di spirito.
Una cosa che ti fa schifo?
Gli spioni.
Grazie.
Di nulla.

28 June 2024

È sempre istruttivo e divertente, osservare le invenzioni dell’ignoto che dà dell’ignoto ai noti.
Qualche breve esempio…
1. Egli inventa che noi penseremmo di sapere qualcosa su di lui, mentre noi non pensiamo di sapere nulla, a parte le cose plateali come la sua stupidità, il suo fanatismo, il suo disprezzo per tutta la specie umana (che egli etichetta con la buffa espressione «figli del mondo»), il suo essere un mentitore che si vanta di esserlo eccetera.
2. Egli inventa che noi ci saremmo «bevuti delle false informazioni scritte da lui per farsi qualche risata», mentre noi non ci siamo bevuti nulla, poiché non crediamo in nulla e ci siamo limitati a prendere atto della sua ignobile natura.
3. Egli inventa che i suoi scritti – privi di qualsiasi peso – avrebbero «colpito nel segno», quando in realtà hanno solo confermato ciò che già sapevamo.
4. Egli inventa che noi saremmo «
un completo fallimento, sia come persona sia come musicista», il tutto senza avere alcuna competenza in musica e senza conoscere né la nostra persona né i nostri scopi né la nostra vita. Un caso esemplare di proiezione, quindi.
5. Egli inventa che noi saremmo «mossi da livore.»
6. E
gli inventa che noi «gli vorremmo bene per finta» e che in realtà «lo odieremmo e faremmo di tutto per scoprire chi è, in modo da commettere reati ancora più gravi.» In realtà, noi proviamo sincera gratitudine per questo buffo essere anonimo… inoltre, non si capisce a quali «reati» egli si riferisca, poiché tutto si riduce a qualche vecchia richiesta di rimozione video (2021-22), successivamente ritirata e comunque, permessa da YouTube. 
7. Egli inventa che le sue buffe parole anonime sarebbero «la verità» e persino che codesta «verità» ci avrebbe «fatto male» e ci avrebbe «colpito», quando in realtà noi ridiamo da tre anni e ci limitiamo a disprezzarlo, senza alcun rancore.
8. Egli inventa che la buffa frase, «T
utto è vanità» sarebbe una «grande verità» che colpisce sempre nel segno e che ci farebbe «rosicare» (la sua parola preferita)… quando in realtà, quella frase ci fa ridere di disprezzo, essendo l’emblema della decadenza «cristiana» e della rinuncia alla vita, in favore di un’immaginaria «altra vita». Egli ha ragione.

26 June 2024

Personalmente, non ci consideriamo né «creazionisti» né «evoluzionisti» e ci poniamo «al di là della creazione e dell’evoluzione», per così dire. Certamente, non faremo mai affermazioni profondamente stupide e disoneste come, «Questo prova che…», poiché le certezze non esistono, in nessun caso. Qualsiasi dogmatismo è incompatibile con l’intelligenza. Il fanatismo – sia da parte degli scientisti sia da parte dei «cristiani» – è lontano mille miglia dalla libertà che caratterizza noi spiriti liberi, che ci limitiamo a vivere questa vita misteriosa nel migliore dei modi, cioè facendo arte e ridendo di chiunque abbia la ridicola pretesa di conoscere «la verità». L’ignoto che dà dell’ignoto ai noti (*1994) è molto zelante nell’arte di scrivere presso i canali YouTube altrui, allo scopo di raccontare (a perfetti sconosciuti e disinteressati) dei suoi crimini (diffamazione aggravata e altri), che egli curiosamente definisce «articoli di segnalazione». In codesti divertentissimi resoconti circa la sua malattia mentale avanzatissima, egli racconta di essere «citato e insultato», come se fosse possibile citare e insultare un’entità senza nome e inesistente. Egli non perde occasione per vantarsi della sua natura di spione e impiccione e pettegolo, impicciandosi di cose che non lo riguardano in alcun modo e proiettando sulla splendida musica dilorenziana la sua personale condizione di pseudo-uomo programmato dalla Bibbia e creativamente impotente. Come se non bastasse, egli si vanta (invece di vergognarsi) delle sue future attività di spione, poiché ha già deciso che «andrà a riferire ai ‹Pink Floyd› che alcuni loro brani sarebbero stati rubati e storpiati» da noi. Noi non smetteremo mai di ridere e di ringraziare il fato, per averci fatto dono di codesto esilarante spettacolo gratuito!

25 June 2024

L’imbarazzante espressione, «Tutto è vanità» è una delle più false e contrarie alla vita in assoluto ed è tipica di chi ha rinunciato alla vita, per concentrarsi su un’immaginaria «altra vita» che non è mai esistita e mai esisterà.
In realtà, niente è vanità: ogni singolo istante di questa meravigliosa vita è di importanza suprema… ma non per chi ha perso la partita sin dalla nascita – magari per problemi di cattivo sangue – e non ha altra speranza che la menzogna dell’«altro mondo» (immaginario), avendo fallito in questo.
Essa rappresenta la bugia per eccellenza ed è facile che sia espressa da bugiardi professionisti, abituati a dire tutto e il contrario di tutto e a vantarsi delle proprie menzogne, essendo totalmente, disperatamente incapaci di verità o di concretezza e persino di operazioni embrionali come quella di mostrare il proprio nome o la propria faccia.
Generalmente, la bugia in questione si accompagna a bugie analoghe quali «l’eternità», l’«altruismo» e il «peccato».
Noi uomini sinceri ringraziamo il fato per non averci fatto come costoro. Preferiremmo morire, piuttosto che ridurci a scrivere puttanate in rima come fa il nemico del mondo (*1994), incapace di argomentare una qualsiasi cosa e traboccante di veleno sin da quando è stato evacuato, nel 1994.
A proposito: scriviamo «1994» non perché crediamo alle sue parole – prive di qualsiasi peso – ma semplicemente perché il nostro istinto ci suggerisce che l’evacuazione di codesto omuncolo anonimo è avvenuta proprio quell’anno, in concomitanza con la pubblicazione del trascurabile albo di Davide, Riccardo e Nicola.
Lunga vita all’ex fumettista!

I nobili sono fieri della propria sincerità; i plebei si compiacciono delle proprie menzogne.
La disuguaglianza domina e guai se così non fosse.
In casi particolarmente ripugnanti, i plebei agiscono anonimamente, il che rende inconsistente ogni azione, ogni parola, ogni gesto proveniente da loro.
Noi artisti lasciamo il segno; i plebei anonimi sono immersi nell’oblio molto prima che la morte fermi il loro minuscolo cuore.

24 June 2024

Ancora invenzioni da parte del criminale anonimo (*1994)
1. Egli inventa che noi praticheremmo il bullismo e la diffamazione da quasi tre anni, mentre in realtà, noi ci limitiamo a fare musica.
2. Egli inventa che noi ci saremmo macchiati dei seguenti reati: diffamazione, falso ideologico, violazione della privacy, violazione della riservatezza. In sostanza, egli attribuisce a noi quello che fa lui da quasi tre anni, offendendo la nostra reputazione pubblicamente e riportando i nostri dati pubblicamente – mentre da parte nostra non c’è neanche l’ombra di un reato.
3. Egli inventa che noi ci saremmo permessi di inventare delle cose sul suo conto, cioè quello che fa lui rispetto a noi, come si evince dal presente elenco. 4. Egli inventa che noi lo accuseremmo di insultare «persone mai nominate da lui» – come se i suoi articoli tramite i quali offende Nietzsche e altri uomini non fossero una realtà. Aggiungiamo che egli non ha un nome, quindi non esiste e quindi non può essere né diffamato né accusato di nulla. (Infatti, noi stiamo scrivendo di un’entità anonima, non di un uomo reale…)
5. Egli inventa che noi soffriremmo di «disturbo ossessivo compulsivo» e «vede» continuamente «violazioni» che non esistono, mentre non vede le sue (che sono abbaglianti come la luce del Sole).
6. Egli inventa che noi «avremmo lasciato intendere di essere armati e senza il porto d’armi.»
7. Egli inventa che l’unico vero motivo per cui noi abbiamo smesso di inviare richieste di rimozione video, sarebbe che «avevamo paura che il nostro canale potesse essere chiuso da YouTube», mentre in realtà, la nostra è stata una scelta istintiva e naturale, come dire: «Non siamo più interessati a liberare YouTube da certa spazzatura, non è compito nostro.»
8. Egli inventa che «il nostro intento» (nel 2021-22) era quello di «danneggiarlo per dispetto.» La sua demenziale tendenza a fare dichiarazioni di fantasia circa le intenzioni altrui è ormai famosa.
9. Egli inventa che i nostri brani sarebbero «denigratori», nonostante l’impossibilità per la musica (specialmente quella strumentale) di poter «denigrare».
10. Egli inventa che noi avremmo eliminato il brano Marco Annibali (2021) «perché sapevamo che la cosa sarebbe stata alquanto scorretta e pure infima», mentre in realtà noi l’abbiamo eliminato solo perché non ci piaceva abbastanza, trattandosi di un brano per oboe solo, poco efficace e abbastanza debole.
11. Egli inventa che con la nostra eliminazione del brano Marco Annibali, noi avrei «dimostrato in modo inoppugnabile cosa facciamo e cosa abbiamo fatto varie volte: realizzare dei brani per dispetto», mentre in realtà, noi non abbiamo dimostrato un cazzo di niente e abbiamo semplicemente eliminato un brano che non ci soddisfaceva.
12. Egli inventa che il nostro non sarebbe un fare musica ma un «offendere». 13. Egli inventa che il nostro sviluppare idee musicali altrui in modo diverso sarebbe «un dispetto», mentre in realtà, si tratta solo di creatività, oltre che di una sfida con noi stessi: «Come posso trasformare una cosa brutta in una cosa bella?» 14. Egli inventa che noi saremmo «annoiati e dispettosi», mentre in realtà, noi siamo lieti e umili. Insomma, nulla di nuovo: egli inventa… Talvolta, egli tira fuori dal cassetto invenzioni più vecchie – ma altrettanto scollegate dalla realtà – e così, i suoi demenziali spazi virtuali crescono… Perché lo faccia rimane un mistero, poiché chiunque volesse avere delle informazioni circa la nostra persona, chiederà ovviamente a noi, ricevendo risposte corrette – piuttosto che perdere il proprio tempo con infantili menzogne inventate da uno stronzetto anonimo e in preda all’ira. Va bene così. Gli uomini non sono uguali. Noi uomini sinceri ringraziamo il fato.

23 June 2024

Nuove invenzioni della mosca (*1994) circa la nostra persona
1. Egli inventa che noi realizzeremmo i nostri brani «per dispetto», cioè quello che fa lui, sebbene il termine «brani» sia poco adatto alle deiezioni da lui realizzate. 2. Egli inventa che i nostri brani sarebbero «denigratori», mentre in realtà si tratta solo di musica strumentale, sempre e comunque. 3. Egli inventa che «il nostro intento» sarebbe quello di «prendere in giro e insultare le nostre vittime di turno», mentre in realtà il nostro intento è solo quello di fare musica – inoltre non abbiamo vittime, non essendo dei carnefici (però, siamo vittima di diffamazione da parte della mosca anonima). 4. Egli inventa che noi avremmo smesso di caricare certi video con immagini diverse «perché sapevamo di sbagliare», mentre in realtà abbiamo smesso solo perché non ci piace l’idea di avere diversi video con lo stesso brano (lo troviamo poco professionale). 5. Egli inventa che noi avremmo eliminato alcuni brani per lo stesso motivo del punto 4, mentre in realtà, abbiamo eliminato dei brani soltanto perché non ci piacevano abbastanza o contenevano errori. 6. Egli inventa che se noi conoscessimo il suo nome, «avremmo già realizzato vari brani utilizzando quel nome come titolo.» In realtà, egli non può sapere «che cosa faremmo noi se»… e anche se noi decidessimo di fare ciò che egli pensa, quale sarebbe il «problema»? Se qualcuno componesse un brano e lo intitolasse Marcello Di Lorenzo, a noi non fregherebbe nulla e se fosse un bel brano, saremmo persino felici… ma a quanto pare, non tutti sono così liberi e sani e coraggiosi
7. Egli inventa che noi «odiamo gli altri e facciamo i dispetti sul web, mossi da rancore», mentre in realtà noi amiamo la vita e il mondo e persino lui – poiché ci fa ridere gratuitamente da ben tre anni – e ciò che facciamo è mosso unicamente da istinto musicale.
8. Egli inventa che noi «danneggeremmo gli altri» ma noi ci limitiamo a fare musica e a scrivere i nostri pensieri, mentre l’unico che tenta di fare danno è lui: nella fattispecie, diffamando un uomo ben preciso, tramite una caterva di bugie che non hanno il minimo collegamento con la realtà. 9. Egli inventa che noi «negheremmo sempre ciò che facciamo», mentre noi non neghiamo mai nulla. Infatti, non abbiamo mai negato – tanto per fare un esempio – di aver inviato delle richieste di rimozione video (alcune legittime, altre no) dal dicembre del 2020 al luglio del 2022. 10. Egli inventa che «ci demolisce sempre con screen e fatti» ma di fatto non demolisce un cazzo e dimostra solo di essere uno psicopatico pericoloso, che trascorre la sua esistenza collezionando screen di materiale altrui, che poi pubblica illegittimamente, confermando così di essere un criminale «che se ne sbatte delle leggi degli uomini.» 11. Egli inventa che noi «non dovremmo nemmeno starci, su YouTube» ma si sbaglia di grosso e infatti noi siamo su YouTube e anche su mille altri luoghi virtuali nei quali resteremo per sempre, a differenza sua che non è da nessuna parte, poiché non ha un nome e quindi non esiste, povero stronzo malato e pieno di odio nei confronti di questo mondo meraviglioso che non ha alcun bisogno di lui e di quelli come lui. 12. Egli inventa che noi «ci crediamo», al fatto che il suo anno di nascita sarebbe il 1994 (come se ce fottesse qualcosa), mentre in realtà noi non crediamo in nulla e tanto meno alla «parola» di un tizio senza faccia e senza nome che ama definirsi «il cavaliere di Dio» e che «non vede l’ora di vedere i figli del mondo spazzati via dal Signore» e che si vanta (invece di vergognarsi) delle sue bugie.

22 June 2024

Ecco un esempio perfetto di fanatismo e di potenziale pericolosità, espresso da un criminale anonimo specializzato in diffamazione aggravata, in violazione della riservatezza e in violazione del diritto all’oblio: Personalmente, io me ne sbatto delle leggi (l’unica cosa che conta è la Legge di Dio, non quelle degli uomini, le quali sono create e poi cancellate in base a chi è più forte e riesce a dominare sull’altro, com’è sempre stato). Non crediamo ci sia altro da aggiungere, poiché questa frase suona esattamente come: «Io sono un criminale ma me ne sbatto, perché io seguo solo il mio immaginario dio.» In tribunale, sarebbe molto convincente… Frasi come, «L’anonimato sulla rete è meglio anche del sesso» rappresentano il perfetto manifesto dell’impotenza associata alla vigliaccheria e alla perversione e ci ricordano quanto sia vero che gli uomini non sono uguali e che la stessa, identica cosa può essere veleno o ambrosia, a seconda del tipo di uomo che ne usufruisce. Ovviamente, per il codardo, impotente, disonesto, ambiguo, ingannatore, debole e malato (in una parola: per il «cristiano»), l’anonimato è una «splendida soluzione» ma per l’uomo vero, pieno di onore, orgoglio, fierezza e creatività, è qualcosa di stomachevole, da evitare come la peste. Allo stesso modo: per un orecchio scadentissimo, rozzo ed embrionale, i capolavori futuristici rilasciati dal genialissimo Zappa nel 1986-93 saranno solo «decadenti note a caso» ma susciteranno l’eterna ammirazione del compositore navigato e sensibile alla genialità. A ciascuno il suo, come è sempre stato. Noi speriamo sempre che l’aborto anonimo specializzato nell’arte di sputare sopra tutto ciò che mette in discussione il suo immaginario dio campi a lungo, in modo da potersi godere ogni minuto della sua esistenza, fatta di divieti, penitenze, letture della Bibbia, rinunce, anonimato, castità, pentimenti, succo di mela verde e giri in bicicletta – ben lontano dall’isola più bella del mondo, scelta dagli antichi Greci millenni prima della nascita di quel coglione di Gesù. Lo scarafaggio anonimo (*1994) scrive: Morte, oblio e perdizione a un certo criminale che avrà ciò che si merita quando sarà giudicato nell’ultimo giorno. Noi, invece, auguriamo una lunga vita a codesto signore seriamente convinto che esista una cosa come «l’ultimo giorno» (totalmente incompatibile con la realtà) e irrispettoso della Legge, che egli preferisce sostituire con le buffe regole da lui inventate. Proprio come recita il titolo dell’eccellente singolo dilorenziano pubblicato il 7 giugno scorso: lunga vita al paziente K​.​! Il contenitore anonimo di veleno scrive: È sempre doveroso evidenziare la differenza abissale che vi è tra gli uomini e le donne figli e figlie di Dio e le bestie figlie del mondo, esattamente come la grande differenza che vi è tra il virtuoso e il vizioso, tra il forte e il debole, tra l’altruista e l’egoista e così via. Alla fine, per me sarà un piacere vedere tutti i figli del mondo che saranno spazzati via e infine puniti dal Signore. Questo mondo ha i giorni contati e bisogna soltanto attendere. Gloria a Dio e al cristianesimo, la scuola della vita, la via e la sola e vera salvezza. In sintesi, egli crea una distinzione immaginaria e basata sul nulla, poiché non esiste alcun dio né alcuna prova della sua esistenza né alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe essere un «virtuoso» (categoria molto vaga)… inoltre, è stato dimostrato che l’altruismo non esiste, essendo soltanto una forma di egoismo mascherato. Dopo di che, questo giovane mostro anonimo esprime – ancora una volta – il suo odio e il suo veleno, affermando di desiderare la morte e la «punizione» dei suoi simili, che egli definisce arbitrariamente «figli del mondo» ma che sono identici a lui – sebbene molto più sani di lui, poiché non coltivano simili sentimenti vergognosi e indegni di un uomo. Infine, egli conclude glorificando l’inesistente «Dio» e l’orribile «cristianesimo», che definisce erroneamente «scuola della vita» (mentre in realtà la scuola della vita è l’esperienza, che egli evita come la peste) e «sola e vera salvezza», il che implica la buffa idea secondo cui «dovremmo salvarci» (ma non si capisce da cosa). In sintesi: malattia mentale avanzatissima e odio per la realtà e per il mondo. La cosa più incredibile è che un simile concentrato di veleno mortale dà del «rosicone» (la sua parola preferita) a chi ride, crea, si diverte e gli augura pure una lunga vita.

L’ acousmonium è un’«orchestra di altoparlanti», concepita per la proiezione spazializzata del suono, ideata da François Bayle nel 1974, a ...